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“DI CORSA”, QUANDO LA MARATONA DIVENTA PALCOSCENICO DI UN AVVINCENTE ROMANZO AMBIENTATO A RAVENNA

“DI CORSA”, QUANDO LA MARATONA DIVENTA PALCOSCENICO DI UN AVVINCENTE ROMANZO AMBIENTATO A RAVENNA

La Maratona è da sempre un contenitore di storie, vite, emozioni ed esperienze di ogni genere. Un caleidoscopio che racchiude tutto un mondo andando ben oltre al solo ambito sportivo.

A conferma di questo, ecco la pubblicazione del romanzo “DI CORSA” scritto a quattro mani da Andrea Bassi e Andrea Panzavolta, edito nelle ultime settimane del 2020 da “Il Ponte Vecchio”.

Il libro che consigliamo in queste giornate di lockdown per trascorrere un po’ di tempo in compagnia di una buona lettura dall’andamento godibile e lineare. Un racconto che coinvolge e che resta avvincente sino alle ultime pagine, fino ad un colpo di scena, o per meglio dire ad una serie di colpi di scena verso i quali le penne dei due autori accompagnano il lettore con garbo e maestria.

La Maratona di Ravenna diventa il palcoscenico finale di un romanzo che intreccia i fili di storie di vite ed esperienze estremamente diverse far loro. Da un professore universitario americano con una passione per Dante che lentamente si trasforma in ossessione, fino ad una banda di ladri che opera in tutto il mondo su commissione. Da un tecnico specializzato in impianti d’estrazione tra piattaforme e cantieri amante del rock, fino ad un insegnante sociopatico e squilibrato che nasconde una doppia personalità. E ancora, la storia di un matrimonio ormai finito nel quale si inseriscono le figure di un avvocato e di una donna lituana, una criminologa che combatte i soprusi e la violenza con le maniere dure e un’infermiera inconsciamente ancora alla ricerca del vero scopo della sua vita e dei suoi spazi che trova la forza dopo un episodio.

Tutti interpreti delle loro esistenze che si incontrano, o solo si sfiorano, nel secondo weekend di novembre in Italia in occasione della Maratona di Ravenna Città d’Arte che lungo il suo suggestivo percorso sfila anche davanti al sepolcro di Dante Alighieri, il Sommo Poeta del quale nel 2021 si celebra il 700esimo anniversario della morte, avvenuta proprio nel 1321 nell’ex capitale bizantina fulcro della Romagna. Una ricorrenza che sarà ricordata anche con la medaglia in mosaico realizzata da Annafietta per la prossima Maratona nella quale si distingue chiaramente il profilo del poeta.

Un libro dunque da non perdere per gli appassionati di corsa, ma non solo. Un modo per capire cosa può passare nella mente di un runner o cosa può spingere una persona ad avvicinarsi al mondo variopinto e affascinante del running.

“Di corsa” non solo sulle strade, ma anche sulle pagine e tra le lettere per una Maratona che allarga sempre più i suoi spazi ed amplia i suoi confini.

 

 

 

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